lunedì 29 dicembre 2008
Innovazione
Signore e signori di questo blog (cioè quattro due gatti), ho un ambizioso progetto per questo angolo di web: rendere disponibili gli episodi di Death Note (Vargy, io e Lorenz sappiamo che figata sia), così magari a più gente vien voglia di seguire questo anime entusiasmante!
mercoledì 24 dicembre 2008
martedì 16 dicembre 2008
lunedì 15 dicembre 2008
Dimostrazione dell'inesistenza di Babbo Natale
Le renne volanti
Iniziando dal mezzo di trasporto, nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi animali ancora da classificare; anche se la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti conosciute solamente da Babbo Natale.
Le renne dovrebbero volare mediante il battito delle corna; ciò è assurdo perché se le corna dessero la facoltà di volare allora dovremmo vedere gran parte dell'umanità a mezz'aria.
Carico di lavoro e velocità relativa
Ci sono due miliardi di bambini al mondo. Dato però che Babbo Natale non sembra trattare - a parere di alcuni, mentre è il contrario a parere di altri - con bambini musulmani, indù, buddisti ed ebrei, il carico di lavoro effettivo si riduce al 15% del totale, cioè circa 300 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 85,7 milioni di locazioni - presumendo che ci sia almeno un bambino buono per famiglia.
Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della Terra, assumendo che sia abbastanza scaltro da viaggiare da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo, il che significa che, per ogni famiglia cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa 1,3 millesimi di secondo per:
1. trovare parcheggio (vabbè, questo è semplice: può parcheggiare sul tetto della casa e non ha pertanto problemi di divieti di sosta);
2. saltare giù dalla slitta;
3. scendere dal camino;
4. sistemare i doni sotto l'albero di Natale;
5. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione (o almeno portarselo via: d'altra parte, è pur vero che non sembra in gran forma fisica, quindi probabilmente si ferma anche a mangiare);
6. risalire dal camino;
7. saltare sulla slitta;
8. decollare per la successiva destinazione;
9. raggiungere la successiva destinazione.
Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente su una superficie quadrata pari al 5% delle terre emerse (questo per tener conto della distribuzione non uniforme dei bambini buoni), abbiamo una distanza media di circa 300 metri e un percorso totale di quasi 30 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 270 Km/s, a quasi 800 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (l'oggetto più veloce creato finora dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media - non volante - a circa 0,0083 Km/s (30 km/h).
Massa dei regali
Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 85.700 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso, ma la cui massa può essere trascurata nel nostro calcolo). Sulla Terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne: ne serviranno circa 57.000. Questo porta il peso complessivo, contando anche la slitta, sopra le 97.000 tonnellate. Per avere un confronto, il transatlantico Queen Elizabeth II ha una stazza di 71.500 tonnellate. Sicuramente, quasi 100.000 tonnellate che viaggiano alla velocità di 270 Km/s generano un'enorme resistenza (oltre che un'immensa onda d'urto in grado di risucchiare verso sé alberi, edifici e bambini cattivi). Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di un'astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 2,7 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrebbe vaporizzato entro 3,5 centesimi di secondo: essendo però quello un tempo superiore a quello medio di volo, e immaginando comunque che renne e Babbo Natale possiedano tute anti-G, possiamo supporre che la completa distruzione avverrà dopo un certo numero di visite.
Conclusione: Babbo Natale forse c'era, ma ora è sicuramente MORTO.
Iniziando dal mezzo di trasporto, nessuna specie conosciuta di renna può volare. Ci sono però 300.000 specie di organismi viventi animali ancora da classificare; anche se la maggioranza di questi organismi è rappresentata da insetti e germi, questo non esclude completamente l'esistenza di renne volanti conosciute solamente da Babbo Natale.
Le renne dovrebbero volare mediante il battito delle corna; ciò è assurdo perché se le corna dessero la facoltà di volare allora dovremmo vedere gran parte dell'umanità a mezz'aria.
Carico di lavoro e velocità relativa
Ci sono due miliardi di bambini al mondo. Dato però che Babbo Natale non sembra trattare - a parere di alcuni, mentre è il contrario a parere di altri - con bambini musulmani, indù, buddisti ed ebrei, il carico di lavoro effettivo si riduce al 15% del totale, cioè circa 300 milioni. Con una media di 3,5 bambini per famiglia, si ha un totale di 85,7 milioni di locazioni - presumendo che ci sia almeno un bambino buono per famiglia.
Babbo Natale ha 31 ore lavorative, grazie ai fusi orari e alla rotazione della Terra, assumendo che sia abbastanza scaltro da viaggiare da Est verso Ovest. Questo porta ad un calcolo di 822,6 visite per secondo, il che significa che, per ogni famiglia cristiana con almeno un bambino buono, Babbo Natale ha circa 1,3 millesimi di secondo per:
1. trovare parcheggio (vabbè, questo è semplice: può parcheggiare sul tetto della casa e non ha pertanto problemi di divieti di sosta);
2. saltare giù dalla slitta;
3. scendere dal camino;
4. sistemare i doni sotto l'albero di Natale;
5. mangiare ciò che i bambini mettono a sua disposizione (o almeno portarselo via: d'altra parte, è pur vero che non sembra in gran forma fisica, quindi probabilmente si ferma anche a mangiare);
6. risalire dal camino;
7. saltare sulla slitta;
8. decollare per la successiva destinazione;
9. raggiungere la successiva destinazione.
Assumendo che le abitazioni siano distribuite uniformemente su una superficie quadrata pari al 5% delle terre emerse (questo per tener conto della distribuzione non uniforme dei bambini buoni), abbiamo una distanza media di circa 300 metri e un percorso totale di quasi 30 milioni di Km. Questo implica che la slitta di Babbo Natale viaggia a circa 270 Km/s, a quasi 800 volte la velocità del suono. Per comparazione, la sonda spaziale Ulisse (l'oggetto più veloce creato finora dall'uomo) viaggia appena a 43,84 Km/sec, e una renna media - non volante - a circa 0,0083 Km/s (30 km/h).
Massa dei regali
Il carico della slitta aggiunge un altro interessante elemento: assumendo che ogni bambino riceva una scatola media di Lego (del peso di circa 1 Kg), la slitta porta circa 85.700 tonnellate, escludendo Babbo Natale (notoriamente sovrappeso, ma la cui massa può essere trascurata nel nostro calcolo). Sulla Terra, una renna può esercitare una forza di trazione di circa 150 Kg. Anche assumendo che una "renna volante" possa trainare 10 volte tanto, non è possibile muovere quella slitta con 8 o 9 renne: ne serviranno circa 57.000. Questo porta il peso complessivo, contando anche la slitta, sopra le 97.000 tonnellate. Per avere un confronto, il transatlantico Queen Elizabeth II ha una stazza di 71.500 tonnellate. Sicuramente, quasi 100.000 tonnellate che viaggiano alla velocità di 270 Km/s generano un'enorme resistenza (oltre che un'immensa onda d'urto in grado di risucchiare verso sé alberi, edifici e bambini cattivi). Questa resistenza riscalderà le renne allo stesso modo di un'astronave che rientra nell'atmosfera. Il paio di renne di testa assorbirà 2,7 quintilioni di Joule per secondo. In breve si vaporizzerà quasi istantaneamente, esponendo il secondo paio di renne e creando assordanti onde d'urto (bang) soniche. L'intero team verrebbe vaporizzato entro 3,5 centesimi di secondo: essendo però quello un tempo superiore a quello medio di volo, e immaginando comunque che renne e Babbo Natale possiedano tute anti-G, possiamo supporre che la completa distruzione avverrà dopo un certo numero di visite.
Conclusione: Babbo Natale forse c'era, ma ora è sicuramente MORTO.
giovedì 27 novembre 2008
Ultime cose prima di andare a letto...
Wow, che giornate di fuoco! A scuola mi stanno assalendo come fossi una diligenza carica di dollari, tutta da SPENNARE... E martedì sera ho visto l'uomo con le dita più veloci del mondo... Ragazzi, guardate e ditemi... Poooooi, ieri nell'ora di arte, ho avuto il mio orgasmo di creatività, ed ecco cosa è venuto fuori sopra il MIO BANCO... E con questa foto vi lascio, alla prossima raga! XD


giovedì 20 novembre 2008
Ahi Ahi ahi! E' da un pò ormai che non mi metto a scribacchiare sul mio povero blog! Aveva iniziato a guaire... Va beh, cosa volete che vi dica? Sto imparando a suonare la chitara assieme a Teo-sensei, Lorenz-san e Mamo-chan (XD), il Pomeok mi sta facendo uscire di matto e nessuno commenta più sta ciabatta di blog... Premetto che "All you need is Jak" è aracnofobico, e odia le ragnatele...
Tra le cose veramente importanti, Morets si è fatto un blog qui alla nostra cerchia di blogspotter!!!!!!! Con quest'ultima notizia vi lascio... Alla prossima miei prodi!
Tra le cose veramente importanti, Morets si è fatto un blog qui alla nostra cerchia di blogspotter!!!!!!! Con quest'ultima notizia vi lascio... Alla prossima miei prodi!
mercoledì 12 novembre 2008
mercoledì 5 novembre 2008
Breve...
Ragazzi, post breve breve prima di cena... OBBLIGATORIO combattere contro le associazioni di censura anime e film, soprattutto contro il MOIGE... o almeno è quello che scrivono quei volponi di Nonciclopedia... http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/MOIGE Andate, guardate, e morite dal ridere!
domenica 2 novembre 2008
Si fa per dire
Allora... Un applauso al Morets che ho scoperto essere assiduo visitatore dei nostri blog!! XD Piaciuto Remì eh? Va beh...
Ieri sera. comunque, serata da svarione a casa di Leo... Alla mattina mi fa: "Jak, prendi un horror, ma non sta' prendere una roba troppo forte". E io, cosa gli vado a noleggiare??? Rec, forse uno dei più bastardi film horror in circolazione (mi disp ma per motivi di decenza tralascirò la mia consueta recensione del film). Gli elementi dell'horror ci sono tutti, ma l'immersione nell'azione è completa, dato che il film è totalmente girato con telecamera a MANO!!!! Prima scena e già inizia a girarti la testa... "E stai fermo co sta c***o di telecamera!!" Non vi immaginate neanche che colpi che prendevano le tose davanti a noi, saltavano praticamente sulla sedia... Per non parlare degli scherzi telefonici... (io sono di milano, e tu?) XD.. OOOOOOONDAAAAAAAAAAA EEEENEEEERGEEETIIIIIIICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Morets sa di cosa sto parlando :p) Babbè... Per ora vi saluto, annunciandovi che purtroppo l'11 novembre alle ore 14.05 inizierà, su ita1 la nuova serie di Naruto Shippuden, fantastico anime che ovviamente la Mediaste non poteva lasciarsi sfuggire di censurare... Lasciarlo a mtv no, eh?
Ieri sera. comunque, serata da svarione a casa di Leo... Alla mattina mi fa: "Jak, prendi un horror, ma non sta' prendere una roba troppo forte". E io, cosa gli vado a noleggiare??? Rec, forse uno dei più bastardi film horror in circolazione (mi disp ma per motivi di decenza tralascirò la mia consueta recensione del film). Gli elementi dell'horror ci sono tutti, ma l'immersione nell'azione è completa, dato che il film è totalmente girato con telecamera a MANO!!!! Prima scena e già inizia a girarti la testa... "E stai fermo co sta c***o di telecamera!!" Non vi immaginate neanche che colpi che prendevano le tose davanti a noi, saltavano praticamente sulla sedia... Per non parlare degli scherzi telefonici... (io sono di milano, e tu?) XD.. OOOOOOONDAAAAAAAAAAA EEEENEEEERGEEETIIIIIIICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (Morets sa di cosa sto parlando :p) Babbè... Per ora vi saluto, annunciandovi che purtroppo l'11 novembre alle ore 14.05 inizierà, su ita1 la nuova serie di Naruto Shippuden, fantastico anime che ovviamente la Mediaste non poteva lasciarsi sfuggire di censurare... Lasciarlo a mtv no, eh?
lunedì 27 ottobre 2008
Remi Gaillard
Ecco le divertentissime e bastardissime candid di uno svitato parigino, Remi Gaillard appunto...
Uno dei migliori e più bastardi: URBAN TOUCHDOWN...
Il più fantasioso: ASTRONAUTA...
E qui nella bastardissima versione canguro...
Uno dei migliori e più bastardi: URBAN TOUCHDOWN...
Il più fantasioso: ASTRONAUTA...
E qui nella bastardissima versione canguro...
domenica 19 ottobre 2008
Da vedere: Iron Man

Anthony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d'auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, per verificare l'efficienza di un'arma sperimentale, viene catturato da un gruppo di estremisti. Ferito al cuore da una scheggia è soccorso e curato da Yinsen, un fisico esperto di cibernetica che gli applica un organo artificiale. Obbligato dai guerriglieri a costruire un'arma invincibile per la loro causa, Tony progetta in segreto un'armatura per fuggire alla prigionia. Rientrato negli Stati Uniti è deciso a cambiare vita, a riparare alle ingiustizie e a "industriarsi" a favore dei più deboli. Perfezionata l'armatura con la tecnologia avanzata diventa Iron Man, un (super)eroe "umano, troppo umano".
Fumetto e cinema nascono insieme più di un secolo fa e si spiano da subito. Due linguaggi con origini diverse e identità distinte che pure hanno saputo dialogare intensamente: confrontandosi, convivendo, divorziando, riconciliandosi e riconfigurando le reciproche estetiche. L'Iron Man di Jon Favreu, nell'intensa economia di scambio tra fumetto e cinema, realizza un enorme salto di qualità, dimostrando la reciprocità produttiva dei due linguaggi, che nell'ultimo decennio si era spinta in direzione di un'autentica cannibalizzazione.
L'archivio "eroico" della Marvel è diventato un vero e proprio laboratorio per la creazione, anche se non sempre riuscita e puntuale, di nuovi modelli estetico-narrativi dell'industria cinematografica, come dimostra l'insistita trasposizione sullo schermo di un esteso repertorio dei loro personaggi: da Spider Man agli X-Men, dai Fantastici Quattro ad Iron Man, e per continuare nel futuro prossimo con Hulk e Capitan America.
Creato da Stan Lee, Don Heck e Jack Kirby nel 1963 per la rivista "Tales of Suspense", Iron Man è un eroe conservatore che ieri ha "armato" il Vietnam ed oggi "attrezza" l'intervento afgano. Come Batman è orfano di padre e madre, come Batman si ritrova sul tetto di casa vestito da eroe mascherato (e non da supereroe) contro una luna rotonda, come Bruce Wayne è industriale multimiliardario, playboy incallito e filantropo svagato. Le affinità terminano qui, perché Tony Stark e il suo alter ego metallico sono tutt'altro che rabbuiati, non hanno paura di cadere (ci si può sempre rialzare), non hanno paura di sbagliare.
Iron Man è l'esoscheletro (quasi) invincibile di un reduce che ha deciso di risarcire il mondo. Jon Favreu, subito dopo i titoli di testa, gira la scena originaria, quella che origina il film e dà origine all'eroe. Come tutti i suoi compagni di supervite e superavventure, Tony Stark ha subito un incidente e una perdita traumatica (quella del cuore). Di questa scena primaria la caverna dei ribelli è lo scenario, il luogo in cui avviene l'esperienza dello smarrimento, il processo di apprendimento dell'uomo e la conversione nell'eroe.
Dopo essere stato un disegno animato in A Scanner Darkly, Robert Downey Jr. torna a recitare con sfondi agitati, indossando un'armatura, sviluppando una doppia identità e combattendo il supervillain di Jeff Bridges. Soltanto la sua performance glamour (e "in carne e ossa") poteva trovare l'equivalente plastico-dinamico del personaggio disegnato su carta, restituendone l'aura ed eliminando la seccatura del ridicolo, che si ripresenta a ogni traduzione del fumetto al cinema.
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cinema
sabato 18 ottobre 2008
Ultime nuove
Eccomi qua, di nuovo a scrivere, per di più il sabato pomeriggio... Con un mucchio di cose da raccontare, per giunta. Allora, mercoledì inizia il mio impegno al PomeOk (per chi non lo sapesse ancora, è il nome che ha sostituito il vecchio ok compiti) dunque sarò moooolto impegnatissimo tra strimpellate, tiri a canestro, pomeriggi ok e ovviamente lo stramitico gruppo 'Issimi. Per il resto tutto bene, le mie giornate trscorrono si impegnate, ma anche molto tranquillamente, per cui non ho nulla di cui lamentarmi per ora. In questo momento con il fedelissimo DVDFab sto copiando Iron Man, altro ganzissimo film di cui posterò la recensione più tardi. Mentre ora vi voglio parlare di un anime che ho scoperto solo da due ore: Trigun. Anche se non è più nuovissimo (è del 2002) questo anime è molto spettacolare: ambientato in un ipotetico far west futuristico, Vash the Stampede è il famigerato ricercato da 60 miliardi di dollari. Abilissimo pistolero, dove passa lui le città vengono rase al suolo. Si scopre però, che il nostro eroe è tutt'altro che violento: la sola vista del sangue gli dà la nausea, e non sopporta chi uccide la gente, anche se balorda o malvivente. Infatti, ovunque Vash si trovi, scoppia il finimondo: tutti vogliono la sua taglia, e le città vengono così rase al suolo dai loro stessi abitanti; e Vash riesce sempre ad uscirne senza sparare un colpo, e senza ferire nessuno.
Animazioni eccezionali, colonna sonora eccellente (un misto tra Ennio Morricone e un Texas-rock) e personaggi carismatici tengono lo spettatore incollato allo schermo, fino alla fine... Una frase celebre? Detta da Vash, magari... "L'unica cosa che conta a questo mondo è... LOVE & PEACE!!!"
Animazioni eccezionali, colonna sonora eccellente (un misto tra Ennio Morricone e un Texas-rock) e personaggi carismatici tengono lo spettatore incollato allo schermo, fino alla fine... Una frase celebre? Detta da Vash, magari... "L'unica cosa che conta a questo mondo è... LOVE & PEACE!!!"
giovedì 16 ottobre 2008
Cose serie...
Ragazzi, oggi vi voglio parlare di una cosa seria... Stamattina abbiamo iniziato i "Promessi sposi" di A. Manzoni... E, come tradizione, prima dell'opera c'è la presentazione dell'autore. E mi vengono agli occhi questi versi, che fanno parte di un decalogo morale che Manzoni aveva scelto come modello di vita. Ora ve li riporto:
"-Sentir- riprese, - e meditar: di poco
esser contento; da la meta mai
non torcer gli occhi; conservar la mano
pura e la mente; de le umane cose
tanto sperimentar, quanti ti basti,
per non curarle; non ti far mai servo;
non far tregua coi vili: il santo Vero
mai non tradir, né proferir mai verbo
che plauda al vizio o la virtù derida-"
Piaciuto, vero? Anche a me ha ispirato molto... Credo che comunque adesso ci dormirò su. Buona cena e buonanotte!
"-Sentir- riprese, - e meditar: di poco
esser contento; da la meta mai
non torcer gli occhi; conservar la mano
pura e la mente; de le umane cose
tanto sperimentar, quanti ti basti,
per non curarle; non ti far mai servo;
non far tregua coi vili: il santo Vero
mai non tradir, né proferir mai verbo
che plauda al vizio o la virtù derida-"
Piaciuto, vero? Anche a me ha ispirato molto... Credo che comunque adesso ci dormirò su. Buona cena e buonanotte!
martedì 14 ottobre 2008
Direttamente dal Liceo scientifico Galileo Galilei
Ed eccomi qua, dal pc n°31 della nuova aula computer del nostro straganzissimo liceo! Ovviamente questa è un'operazione sotto copertura, quindi non so quanto ancora durerà sto post.... Cooomunque... E' da un po' ke non scrivo... Son successe molte cose dall'ultimo post... Stamattina per esempio, mi alzo e mi dico, fra me e me "Diamine non ho capito niente sulle cazzutissime pagine di Biologia!". Matematicamente, dunque, vengo inerrogato. E fortuna che chiede cose semplici, sennò... A fine interrogazione mi avvicino alla cattedra e chiedo "Allora? Come sono andato? Dai, non così male..." e mi risponde: "Beh Sarasin, si vede che hai studiato... puoi dormire tranquillo". Il che si traduce con un 6+... Ma tralasciando anche questo, stasera inizio a suonare la chitarra assieme a Lorenz-san! (per chi non lo sapesse, l'ex amministratore del blog "Svertegai"... Dico ex perchè ormai da più di una settimana Lorenz è senza internet e la Gio ha pensato bene di effettuare un colpo di stato)
E con questa per oggi ho finito... Sta per suonare la ricreazione... E come al solito sta per iniziare l'assalto al Forte Paninaro... Ci si vede!
E con questa per oggi ho finito... Sta per suonare la ricreazione... E come al solito sta per iniziare l'assalto al Forte Paninaro... Ci si vede!
giovedì 2 ottobre 2008
"La ze 'na guera"
Avete presente quella orripilante sensazione che vi sentite addosso alla mattina, appena mettete i vostri piedi fuori dalle coperte? Quel brivido che percorre la spina dorsale, presumibilmente partendo dal didietro e che arriva fino al cervello? Quella vocina istigatrice che ti urla nell'orecchio: "Sta' in leto che sta qua xe na jornada de merda!".... Bene, stamattina non poteva che essere così... Mi incammino mio malgrado verso la fermata, con la mia solita musica nelle orecchie... Penso: "Ma dai, che non sarà tutta sta giornata di merda, vedrai che un po' di sano rock ti tira su!" Le ultime parole famose...
PRIME DUE ORE: MATE CON LA GIURASSICA MAZZUCATO Occhiate di fuoco falciano gli ultimi banchi e si fermano su un solo obbiettivo: la mia assonnata e sbadigliante faccia. "Sarasin, vieni fuori CHE FACCIO SECCO ANCHE TE!". Per carità, non mi va poi sto gran male... Tutto ringalluzzito, mi avvio verso il banco, ignaro di cosa mi aspettasse alla...
TERZA ORA
Entra la solita rossa di capelli e di partito, non parla.... firma il registro, sempre in silenzio, e si siede sulla cattedra... ci scruta con i suoi occhi di fuoco iniettati di sangue... Schiude le labbra per parlare e, in un filo di voce, sussurra:"DI-SPER-DE-TE-VI" ALT! Parola magica demoniaca... Aspetta, vado a prendere il libro di Teoria del Sortilegio da Prof...
Disincantatevi...
Disinibitevi...
Disintossicatevi...
AH! Ecco!
Disperdetevi:" formula che se pronunciata alla terza ora di una giornata di merda può solo voler dire COMPITO A SORPRESA" Andate a pagina 1235 per le modifiche di materia e lingue e....
DOH !
E adesso come diavolo faccio?! Figurati se mi metto a studiare grammatica mentre sono ammalato...
Va beh, per oggi le sfighe son finite qua... era un semi-falso-falso allarme... Sto parlando della sensazione, intendiamoci... Comunque oggi girnata storica! Il Moretz si è fatto un account messenger! Gio, adesso se vuoi e se mi perdonerai per non averlo fatto prima degnerò di un commentino anche te... Ciao Tosi!
PRIME DUE ORE: MATE CON LA GIURASSICA MAZZUCATO Occhiate di fuoco falciano gli ultimi banchi e si fermano su un solo obbiettivo: la mia assonnata e sbadigliante faccia. "Sarasin, vieni fuori CHE FACCIO SECCO ANCHE TE!". Per carità, non mi va poi sto gran male... Tutto ringalluzzito, mi avvio verso il banco, ignaro di cosa mi aspettasse alla...
TERZA ORA
Entra la solita rossa di capelli e di partito, non parla.... firma il registro, sempre in silenzio, e si siede sulla cattedra... ci scruta con i suoi occhi di fuoco iniettati di sangue... Schiude le labbra per parlare e, in un filo di voce, sussurra:"DI-SPER-DE-TE-VI" ALT! Parola magica demoniaca... Aspetta, vado a prendere il libro di Teoria del Sortilegio da Prof...
Disincantatevi...
Disinibitevi...
Disintossicatevi...
AH! Ecco!
Disperdetevi:" formula che se pronunciata alla terza ora di una giornata di merda può solo voler dire COMPITO A SORPRESA" Andate a pagina 1235 per le modifiche di materia e lingue e....
DOH !

E adesso come diavolo faccio?! Figurati se mi metto a studiare grammatica mentre sono ammalato...
Va beh, per oggi le sfighe son finite qua... era un semi-falso-falso allarme... Sto parlando della sensazione, intendiamoci... Comunque oggi girnata storica! Il Moretz si è fatto un account messenger! Gio, adesso se vuoi e se mi perdonerai per non averlo fatto prima degnerò di un commentino anche te... Ciao Tosi!
martedì 30 settembre 2008
(S)considerazioni
Ragazzi, secondo giorno di malattia... Mi sento come una macedonia... Praticamente a pezzi... Anche se doma mi rivedrete di nuovo in autobubus assieme a lorenz e agli altri... Vabbè cambiamo discorso. Ieri mi sono scaricato guardato Transformers... avete presente quei robottini che si trasformano in simpatiche macchinine che hanno fatto furore negli anni 80, e che se le davano di santissima ragione con gli acerrimi nemici (robottini pure loro)? Bene, scordatevelo.
Ragazzi, vi presento ufficialmente il film con più effetti speciali che abbia mai visto, praticamente un film girato interamente dietro schermo verde. Mi piace definirlo "film giocattolo", dato il suo non-sense come soggetto, ma che riesce a ribaltare la situazione appena si vede al ralenty una delle 50 trasformazioni da auto a robot... Quello che si vede va ben oltre del "recente" star wars 3", altro film giocattolo infarcito di effetti speciali della medesima ditta: la "Industrial Light and Magic". Decisamente apprezzabile da pubblico che ne capisce qualcosa di effetti digitali, ma che deluderà pesantemente le persone che vogliono un filmetto come se ne vedono tanti...
Oro, parlando de altre robe... Ieri rumando tra i miei scaffali, mi salta in mano un almanacco (non capisco perchè si chiami così, coooomunque... un almanacco totalmente in dialetto, scritto tutto da un uomo di Galzignano, Dino Durante, al quale bisognerebbe levarsi il cappello... Questo libbriccino si chiama "El strologo" ed è una raccolta di barzellette, racconti, modi di dire totalmente in dialetto! Da rimanerci, leggere le storielle di quando dino era giovane... Sembra di sentire il Moretz che racconta delle nostre scorribande nel laghetto... sigh e strasigh... che bei tempi quelli... Ma ora basta co ste cassade, che no go proprio voja de metarme pianzere...
Passiamo ora alla terza recensione (oggi sono in vena di recensioni XD) E parliamo di un anime... Si pirla, hai letto bene, anime! Si pronuncia inglese, ANAIM per chi non capisce una t**a... Si tratta di Samurai Champloo, ovviamente jappo. Cartone di 26 episodi totali, ambientatato nel 1600 giapponese... E' la storia di due samurai completamente diversi tra loro che intaprendono un lungo viaggio verso Nagasaki per trovare il Samurai che profuma di girasoli... mah... A parte la storia, che lascia un po' a desiderare, lo stile grafico è qualcosa di mitico, un design pazzesco per questi "soli" 26 episodi, che finiscono troppo presto... bello comunque, da vedere... Lo potete trovare sul sito www.veoh.com, raccoglitore video come youtube, digitando la solita formuletta "samurai champloo 1 ita" e così via...
Ricambiando discorso, Lorenz, come diamine faccio ad inserire il lettore mp3 nella template? Grassie! E bona jornada a tuti!
Ragazzi, vi presento ufficialmente il film con più effetti speciali che abbia mai visto, praticamente un film girato interamente dietro schermo verde. Mi piace definirlo "film giocattolo", dato il suo non-sense come soggetto, ma che riesce a ribaltare la situazione appena si vede al ralenty una delle 50 trasformazioni da auto a robot... Quello che si vede va ben oltre del "recente" star wars 3", altro film giocattolo infarcito di effetti speciali della medesima ditta: la "Industrial Light and Magic". Decisamente apprezzabile da pubblico che ne capisce qualcosa di effetti digitali, ma che deluderà pesantemente le persone che vogliono un filmetto come se ne vedono tanti...Oro, parlando de altre robe... Ieri rumando tra i miei scaffali, mi salta in mano un almanacco (non capisco perchè si chiami così, coooomunque... un almanacco totalmente in dialetto, scritto tutto da un uomo di Galzignano, Dino Durante, al quale bisognerebbe levarsi il cappello... Questo libbriccino si chiama "El strologo" ed è una raccolta di barzellette, racconti, modi di dire totalmente in dialetto! Da rimanerci, leggere le storielle di quando dino era giovane... Sembra di sentire il Moretz che racconta delle nostre scorribande nel laghetto... sigh e strasigh... che bei tempi quelli... Ma ora basta co ste cassade, che no go proprio voja de metarme pianzere...
Passiamo ora alla terza recensione (oggi sono in vena di recensioni XD) E parliamo di un anime... Si pirla, hai letto bene, anime! Si pronuncia inglese, ANAIM per chi non capisce una t**a... Si tratta di Samurai Champloo, ovviamente jappo. Cartone di 26 episodi totali, ambientatato nel 1600 giapponese... E' la storia di due samurai completamente diversi tra loro che intaprendono un lungo viaggio verso Nagasaki per trovare il Samurai che profuma di girasoli... mah... A parte la storia, che lascia un po' a desiderare, lo stile grafico è qualcosa di mitico, un design pazzesco per questi "soli" 26 episodi, che finiscono troppo presto... bello comunque, da vedere... Lo potete trovare sul sito www.veoh.com, raccoglitore video come youtube, digitando la solita formuletta "samurai champloo 1 ita" e così via...
Ricambiando discorso, Lorenz, come diamine faccio ad inserire il lettore mp3 nella template? Grassie! E bona jornada a tuti!
lunedì 29 settembre 2008
Anche questa mi tocca vedere!
Ragazzi (ma soprattutto ragazze) benvenuti nel mio blog! Come potete vedere fa ancora un gran schifo dunque lorenz, ti prego, risparmia commenti impietosi e dimmi come c***o si fa a far rigare dritto un blog! Qui, "purtroppo", niente pop, hip-hop (che poi sembra di sentire il nome di uno snack... vi ricordate Happy Hippo?) o commercial... la mia vita, come questo blog, è come un lunghissimo ed emozionante assolo del buon vecchio Angus o del decrepito Jimi... I momenti con gli amici, con quelli degli issimi, con chi mi sta più a cuore... ragazzi... questo si che è rock! La "musica dell'anima" mi piace definirla...
Coooomunque... Adesso vi sto scrivendo dal divano, con un termometro sottobraccio... eh si, le profezie di mia mamma si sono avverate... "Vestete de più che te ciapi fredo e luni te sarè casa col coera indosso!" "Apriti cielo! Mamma, vedrai che non mi prendo niente, vedrai".... le ultime parole famose... dopo il mitico Sognandando, precisamente la mattina di domenica, a l'una in punto di notte, mollo uno di quegli starnuti che se ti dicono "salute" gli molli un poderoso lavadenti... Ben, dopo aver spuà, imprecà e ingambarà ( eh si! Sono pure inciampato sulla rampa del garage davanti casa) mi incammino soddisfatto verso camera mia, con la vana intenzione di dormire, dopo una lunga e stancante giornata di lavoro... Ma, in preda a convulsioni di freddo, mi sveglio alle 4 in punto di notte, e, ancora rincoglionito, penso "Vacca lea ho la febbre!". Ebbene, dovete sapere che il recente fatto mi ha portato adesso a credere in due Dei. Eh si. Ghe ga da essare do dei, e tuti do i pensa che sia chealtro a pensare par mi!
Coooomunque... Adesso vi sto scrivendo dal divano, con un termometro sottobraccio... eh si, le profezie di mia mamma si sono avverate... "Vestete de più che te ciapi fredo e luni te sarè casa col coera indosso!" "Apriti cielo! Mamma, vedrai che non mi prendo niente, vedrai"....
martedì 9 settembre 2008

Po è un giovane panda il cui padre (un volatile) gestisce un piccolo ristorante la cui specialità sono i noodles cucinati secondo una ricetta segreta. Po fa il cameriere ma intanto sogna di poter essere un eroe del kung fu. Finchè un giorno, in seguito a una predizione che lo vedrebbe come l'eletto Guerriero Dragon, viene associato alla scuola del Maestro Shifu. Ha così modo di incontrare i suoi idoli. Sono i Furious Five: Tigress, Crane, Mantis, Viper e Monkey i quali non sono particolarmente felici di vederlo nelle vicinanze. Le speranze di farne un vero guerriero si affievoliscono progressivamente e il giorno in cui Tai Lung, il vendicativo e fortissimo leopardo delle nevi, si libera dalla prigionia e parte alla ricerca di Shifu e del Guerriero le cose sembrano mettersi male. I Cinque sono pronti a sacrificarsi ma Po riserverà loro delle sorprese.
Sceneggiatori e registi della Dreamworks (godetevi sin dall'inizio la rilettura d'occasione del logo) sono riusciti a colpire al centro i due bersagli che si erano prefissati. Volevano infatti realizzare un film che non facesse della facile parodia sul kung fu ma che ne rispettasse l'ormai lunga storia cinematografica. La prima sequenza bidimensionale è testimonianza della riuscita non smentita nel resto della narrazione. Volevano però anche (e soprattutto) colpire cuore e mente degli spettatori più giovani. Lo hanno fatto riducendo nettamente tutti gli ammiccamenti e citazioni di opere precedenti (vedi Shrek) che finivano con il rivolgersi solo a un pubblico adulto.
In Po si può identificare qualsiasi bambino che si senta inadeguato al sogno che nutre dentro di sè. Il grosso e goffo Panda, costantemente desideroso di ingurgitare cibo, come potrà mai diventare un Maestro di kung fu?
Per tutta la prima parte del film le prove sembrano deporre a favore della necessità di desistere ma sarà proprio facendo leva sul suo punto debole (la costante ricerca di alimenti) che il Maestro Shifu (una nuova versione di Yoda) riuscirà a fargli superare le prime difficoltà. Ma tutto questo non sarà ancora sufficiente se prima non si sarà resa palese la formula segreta indispensabile per ogni vittoria: trovare la forza in…
Non vogliamo anticiparvi del tutto la soluzione ma vi garantiamo che, per una volta, la morale sarà esplicita e totalmente positiva. In periodi di bullismo strisciante (apparentemente destinato a fare notizia e a venire immediatamente imitato e 'perfezionato' da altre imprese analoghe) un film che parli di una forza onesta originata da imperfezioni che possono divenire occasione per far venire in superficie i pregi è più che mai utile.
Se il futuro è un mistero (oggi più che mai) il presente va considerato come un dono (come insegna la saggia Tartaruga). Da valorizzare in ognuno.
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mercoledì 3 settembre 2008

Prolisso e geniale. È tornato Quentin. La lunga e snervante attesa è finalmente finita ed il “suo” quarto film (o meglio la prima parte del suo quarto film) scorre sullo schermo. Già dai titoli di testa, i fan si tranquillizzano: l’elenco dei personaggi in stile lista della spesa, il primo piano del volto tumefatto dell’attrice con uno sparo e relativa dissolvenza in nero ci dimostrano che “colui che era conosciuto come genio” (da molti), è tornato brillante come un tempo.
Kill Bill è stancante, una piacevole fatica per lo spettatore che dovrebbe rivedere alcuni momenti in slowmotion o più volte per apprezzarli appieno. La struttura stessa del film, a episodi con continui flashback tra passato e presente disorienta e stordisce. Tarantino inonda letteralmente ogni scena di forma e contenuti: occhiali da sole disposti in ordinate file sul cruscotto d una macchina, aerei di plastica che volano su scene di cartapesta, tute gialle indossate da Bruce Lee, alluci mobili, occhi cerulei e tanto, tantissimo sangue. Kill Bill è un Helzapoppin. Ed il gusto per la battuta spiazzante, per l’umorismo cinico e beffardo è rimasta la stessa.
Se Jackie Brown voleva essere un omaggio al Blaxploitation, Kill Bill è exploitation puro e semplice. Quentin si circonda di un team che sa il fatto suo e spende parecchio: il risultato si vede. Non un’inquadratura fuori posto, non un movimento di camera infelice. Kill Bill, formalmente si avvicina alla perfezione. Gli anni hanno permesso di affinare una già ottima tecnica.
La brillantezza di Tarantino è palesemente dimostrata anche dall’attenzione che il regista-spettatore mostra verso le tendenze cinematografiche che hanno dimostrato maggiore dinamismo negli ultimi anni, in primis l’animazione. Vero e proprio film nel film, i venti minuti firmati I.G. Production, che raccontano la tragica infanzia di una delle future vittime della bionda protagonista, nella fattispecie la strabica Lucy Liu, killer della Yakuza, rappresentano una rara gemma di intensità emotiva e spessore drammaturgico. Le sequenze animate della casa nipponica, oltre ad essere un felicissimo esempio di contaminazione metacinamatografica, dimostrano inequivocabilmente la maturità raggiunta da un mezzo espressivo, troppo spesso bistrattato dal cinema “tradizionale”.
Una grande differenza rispetto alle passate produzioni si nota nella gestione degli attori da parte del regista. Le precedenti opere erano quadri corali in cui era difficile trovare un personaggio smaccatamente preponderante rispetto agli altri (ed infatti clamore suscitò ai tempi la decisione dell’Academy di candidare all’Oscar come attore protagonista Travolta e non protagonista Samuel L. Jackson per Pulp fiction, visto che la presenza sullo schermo era pressoché identica per spessore e minutaggio), in Kill Bill la Thurman, splendida e affascinanante, è in ogni inquadratura, in ogni scena, occupa da sola l’intero schermo e storia. Tarantino ha fatto bene ad aspettarla (il film trova tra le numerose cause del ritardo accumulato, la inaspettata gravidanza dell’attrice all’inizio delle riprese): Kill Bill segna la sua migliore performance di sempre. In ogni caso la presenza di nomi storici del cinema di serie B (ma dove?) come Sonny Chiba e Gordon Liu, nobilità e da spessore e sostanza ad un cast invero un po’atipico e non perfettamente amalgamato (basta con Lucy Liu!!!)
Straordinaria la colonna sonora che spazia da brani dance anni 70 a motivi tradizionali giapponesi, per finire in morbide ballate blues: il giro del mondo in una ventina di pezzi che vanno a comporre un quadro fecondo come quello che accompagnò Pulp Fiction dieci anni fa. Impossibile descrivere appieno il carico di significati alti e bassi che Kill Bill lascia alla libera interpretazione dello spettatore. Se è facile notare un collegamento tra il coma da cui si risveglia la protagonista ed il sonno creativo di Tarantino (entrambi hanno la stessa durata… 4 anni), più sottili sono i riferimenti estetici e filosofi ad una violenza che, pur brutale, assume connotati parodistici e cartooneschi.
Purtroppo però, come e forse più di altri film del regista, Kill Bill soffre in maniera drammatica di un difetto di non poco conto. È troppo lungo, anzi, troppo tirato per le lunghe e la durata di certi segmenti del film, specie la battaglia che porta al primo regolamento di conti (che in questa prima parte del film è l’ultimo in ordine temporale) stanca attori e spettatori. Intendiamoci, le coreografie e l’impatto scenico dei duelli ridicolizzano per intensità ed ferocia le laccate evoluzioni di Matrix et similia ma dopo venti minuti, la misura è colma. Evidentemente in fase di totale autocompiacimento, Tarantino allunga, distorce, plagia situazioni che potrebbero e dovrebbero risolversi con maggiore velocità. Il difetto,evidente, non nuoce però alla valutazione globale del film che de facto è agli stessi, alti livelli di Pulp Fiction. In effetti un altro difetto ci sarebbe: il dover aspettare altri quattro mesi per vedere la fine delle avventure della vendicatrice più determinata della storia del cinema. Ma questa è un’altra storia…
(Quasi) capolavoro.
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giovedì 28 agosto 2008
Eccomi qua, il vostro Indy è tornato... Questa volta senza un'arca dell'alleanza oppure un teschio di cristallo.... Credo di essere tornato con qualcosa di più che un antico tesoro... Sono andato in Romania con poche aspettative e molti dubbi, sono tornato dalla romania sentendomi un'altra persona, molto diversa dal Jak che tutti conosciamo... Non lo so perchè, nemmeno come... Sarà stato il viaggio in pullman di più di 18 ore... Sarà stato il fatto di vivere con il minimo indispensabile, quasi zero acqua ogni giorno... Zero bagno, il bagno, dopo aver visto le latrine, era la natura... con qualche inconveniente (viva i PRUNARI!!!!!!) ... Non sempre capitava di dormire all'aperto in tenda, a volte bisognava dormire nel corridoio in pullman, e vi assicuro che 30 gradi di giorno e 7 di notte non sono salutari per la cervicale...ad ogni modo, in quel paesino dimenticato in parte da Dio, il cuore di 54 ragazzi e ragazze ha battuto all'unisono per tutta la settimana, guidati dal prode cavalier don marco e sostenuti dai chitarristi castello e dany, che insieme fanno invidia a angus e slash; il buon vecchio checco bolla, che con le citazioni su quel vecchio volpone di german ha rallegrato gli animi; la mitica fotoreporter tita e il placido alessio.... Io non so da dove iniziare a ringraziare chi mi ha regalato tutto questo, ma di sicuro ringazio tutti noi, che non abbiamo perso la voglia di scommettere su di noi, scommettere sul nostro futuro...
"Perchè c'è sangue, c'è fatica, c'è la vita... Anche se a volte ci si spezza il cuore, in quest'assurda specie di mestiere.... che è l'amore...."
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