lunedì 27 ottobre 2008

Remi Gaillard

Ecco le divertentissime e bastardissime candid di uno svitato parigino, Remi Gaillard appunto...
Uno dei migliori e più bastardi: URBAN TOUCHDOWN...



Il più fantasioso: ASTRONAUTA...





E qui nella bastardissima versione canguro...

domenica 19 ottobre 2008

Da vedere: Iron Man


Anthony Stark è un inventore geniale e miliardario col vizio delle donne (tante) e delle attività filantropiche. Ereditato patrimonio e ingegno dal padre scomparso in un incidente d'auto, Tony (per amici e amichette) conduce e amministra le Industrie Stark, produttrici e prime fornitrici di armi per il governo americano. Durante un test in medioriente, per verificare l'efficienza di un'arma sperimentale, viene catturato da un gruppo di estremisti. Ferito al cuore da una scheggia è soccorso e curato da Yinsen, un fisico esperto di cibernetica che gli applica un organo artificiale. Obbligato dai guerriglieri a costruire un'arma invincibile per la loro causa, Tony progetta in segreto un'armatura per fuggire alla prigionia. Rientrato negli Stati Uniti è deciso a cambiare vita, a riparare alle ingiustizie e a "industriarsi" a favore dei più deboli. Perfezionata l'armatura con la tecnologia avanzata diventa Iron Man, un (super)eroe "umano, troppo umano".
Fumetto e cinema nascono insieme più di un secolo fa e si spiano da subito. Due linguaggi con origini diverse e identità distinte che pure hanno saputo dialogare intensamente: confrontandosi, convivendo, divorziando, riconciliandosi e riconfigurando le reciproche estetiche. L'Iron Man di Jon Favreu, nell'intensa economia di scambio tra fumetto e cinema, realizza un enorme salto di qualità, dimostrando la reciprocità produttiva dei due linguaggi, che nell'ultimo decennio si era spinta in direzione di un'autentica cannibalizzazione.
L'archivio "eroico" della Marvel è diventato un vero e proprio laboratorio per la creazione, anche se non sempre riuscita e puntuale, di nuovi modelli estetico-narrativi dell'industria cinematografica, come dimostra l'insistita trasposizione sullo schermo di un esteso repertorio dei loro personaggi: da Spider Man agli X-Men, dai Fantastici Quattro ad Iron Man, e per continuare nel futuro prossimo con Hulk e Capitan America.
Creato da Stan Lee, Don Heck e Jack Kirby nel 1963 per la rivista "Tales of Suspense", Iron Man è un eroe conservatore che ieri ha "armato" il Vietnam ed oggi "attrezza" l'intervento afgano. Come Batman è orfano di padre e madre, come Batman si ritrova sul tetto di casa vestito da eroe mascherato (e non da supereroe) contro una luna rotonda, come Bruce Wayne è industriale multimiliardario, playboy incallito e filantropo svagato. Le affinità terminano qui, perché Tony Stark e il suo alter ego metallico sono tutt'altro che rabbuiati, non hanno paura di cadere (ci si può sempre rialzare), non hanno paura di sbagliare.
Iron Man è l'esoscheletro (quasi) invincibile di un reduce che ha deciso di risarcire il mondo. Jon Favreu, subito dopo i titoli di testa, gira la scena originaria, quella che origina il film e dà origine all'eroe. Come tutti i suoi compagni di supervite e superavventure, Tony Stark ha subito un incidente e una perdita traumatica (quella del cuore). Di questa scena primaria la caverna dei ribelli è lo scenario, il luogo in cui avviene l'esperienza dello smarrimento, il processo di apprendimento dell'uomo e la conversione nell'eroe.
Dopo essere stato un disegno animato in A Scanner Darkly, Robert Downey Jr. torna a recitare con sfondi agitati, indossando un'armatura, sviluppando una doppia identità e combattendo il supervillain di Jeff Bridges. Soltanto la sua performance glamour (e "in carne e ossa") poteva trovare l'equivalente plastico-dinamico del personaggio disegnato su carta, restituendone l'aura ed eliminando la seccatura del ridicolo, che si ripresenta a ogni traduzione del fumetto al cinema.

sabato 18 ottobre 2008

Ultime nuove


Eccomi qua, di nuovo a scrivere, per di più il sabato pomeriggio... Con un mucchio di cose da raccontare, per giunta. Allora, mercoledì inizia il mio impegno al PomeOk (per chi non lo sapesse ancora, è il nome che ha sostituito il vecchio ok compiti) dunque sarò moooolto impegnatissimo tra strimpellate, tiri a canestro, pomeriggi ok e ovviamente lo stramitico gruppo 'Issimi. Per il resto tutto bene, le mie giornate trscorrono si impegnate, ma anche molto tranquillamente, per cui non ho nulla di cui lamentarmi per ora. In questo momento con il fedelissimo DVDFab sto copiando Iron Man, altro ganzissimo film di cui posterò la recensione più tardi. Mentre ora vi voglio parlare di un anime che ho scoperto solo da due ore: Trigun. Anche se non è più nuovissimo (è del 2002) questo anime è molto spettacolare: ambientato in un ipotetico far west futuristico, Vash the Stampede è il famigerato ricercato da 60 miliardi di dollari. Abilissimo pistolero, dove passa lui le città vengono rase al suolo. Si scopre però, che il nostro eroe è tutt'altro che violento: la sola vista del sangue gli dà la nausea, e non sopporta chi uccide la gente, anche se balorda o malvivente. Infatti, ovunque Vash si trovi, scoppia il finimondo: tutti vogliono la sua taglia, e le città vengono così rase al suolo dai loro stessi abitanti; e Vash riesce sempre ad uscirne senza sparare un colpo, e senza ferire nessuno.
Animazioni eccezionali, colonna sonora eccellente (un misto tra Ennio Morricone e un Texas-rock) e personaggi carismatici tengono lo spettatore incollato allo schermo, fino alla fine... Una frase celebre? Detta da Vash, magari... "L'unica cosa che conta a questo mondo è... LOVE & PEACE!!!"

giovedì 16 ottobre 2008

Cose serie...

Ragazzi, oggi vi voglio parlare di una cosa seria... Stamattina abbiamo iniziato i "Promessi sposi" di A. Manzoni... E, come tradizione, prima dell'opera c'è la presentazione dell'autore. E mi vengono agli occhi questi versi, che fanno parte di un decalogo morale che Manzoni aveva scelto come modello di vita. Ora ve li riporto:
"-Sentir- riprese, - e meditar: di poco
esser contento; da la meta mai
non torcer gli occhi; conservar la mano
pura e la mente; de le umane cose
tanto sperimentar, quanti ti basti,
per non curarle; non ti far mai servo;
non far tregua coi vili: il santo Vero
mai non tradir, né proferir mai verbo
che plauda al vizio o la virtù derida-"

Piaciuto, vero? Anche a me ha ispirato molto... Credo che comunque adesso ci dormirò su. Buona cena e buonanotte!

martedì 14 ottobre 2008

Direttamente dal Liceo scientifico Galileo Galilei

Ed eccomi qua, dal pc n°31 della nuova aula computer del nostro straganzissimo liceo! Ovviamente questa è un'operazione sotto copertura, quindi non so quanto ancora durerà sto post.... Cooomunque... E' da un po' ke non scrivo... Son successe molte cose dall'ultimo post... Stamattina per esempio, mi alzo e mi dico, fra me e me "Diamine non ho capito niente sulle cazzutissime pagine di Biologia!". Matematicamente, dunque, vengo inerrogato. E fortuna che chiede cose semplici, sennò... A fine interrogazione mi avvicino alla cattedra e chiedo "Allora? Come sono andato? Dai, non così male..." e mi risponde: "Beh Sarasin, si vede che hai studiato... puoi dormire tranquillo". Il che si traduce con un 6+... Ma tralasciando anche questo, stasera inizio a suonare la chitarra assieme a Lorenz-san! (per chi non lo sapesse, l'ex amministratore del blog "Svertegai"... Dico ex perchè ormai da più di una settimana Lorenz è senza internet e la Gio ha pensato bene di effettuare un colpo di stato)
E con questa per oggi ho finito... Sta per suonare la ricreazione... E come al solito sta per iniziare l'assalto al Forte Paninaro... Ci si vede!

giovedì 2 ottobre 2008

"La ze 'na guera"

Avete presente quella orripilante sensazione che vi sentite addosso alla mattina, appena mettete i vostri piedi fuori dalle coperte? Quel brivido che percorre la spina dorsale, presumibilmente partendo dal didietro e che arriva fino al cervello? Quella vocina istigatrice che ti urla nell'orecchio: "Sta' in leto che sta qua xe na jornada de merda!".... Bene, stamattina non poteva che essere così... Mi incammino mio malgrado verso la fermata, con la mia solita musica nelle orecchie... Penso: "Ma dai, che non sarà tutta sta giornata di merda, vedrai che un po' di sano rock ti tira su!" Le ultime parole famose...
PRIME DUE ORE: MATE CON LA GIURASSICA MAZZUCATO Occhiate di fuoco falciano gli ultimi banchi e si fermano su un solo obbiettivo: la mia assonnata e sbadigliante faccia. "Sarasin, vieni fuori CHE FACCIO SECCO ANCHE TE!". Per carità, non mi va poi sto gran male... Tutto ringalluzzito, mi avvio verso il banco, ignaro di cosa mi aspettasse alla...
TERZA ORA
Entra la solita rossa di capelli e di partito, non parla.... firma il registro, sempre in silenzio, e si siede sulla cattedra... ci scruta con i suoi occhi di fuoco iniettati di sangue... Schiude le labbra per parlare e, in un filo di voce, sussurra:"DI-SPER-DE-TE-VI" ALT! Parola magica demoniaca... Aspetta, vado a prendere il libro di Teoria del Sortilegio da Prof...
Disincantatevi...
Disinibitevi...
Disintossicatevi...
AH! Ecco!
Disperdetevi:" formula che se pronunciata alla terza ora di una giornata di merda può solo voler dire COMPITO A SORPRESA" Andate a pagina 1235 per le modifiche di materia e lingue e....
DOH !










E adesso come diavolo faccio?! Figurati se mi metto a studiare grammatica mentre sono ammalato...
Va beh, per oggi le sfighe son finite qua... era un semi-falso-falso allarme... Sto parlando della sensazione, intendiamoci... Comunque oggi girnata storica! Il Moretz si è fatto un account messenger! Gio, adesso se vuoi e se mi perdonerai per non averlo fatto prima degnerò di un commentino anche te... Ciao Tosi!